Sono già partiti i laboratori di robotica educativa nell’ambito del progetto MolisCTE, la Casa delle Tecnologie Emergenti, del Comune di Campobasso. I laboratori, tenuti dal partner di progetto Comau, si volgono presso l’Aula Arancio del FutureLab all’Istituto Tecnico per il Settore Tecnologico Guglielmo Marconi di Campobasso. Le attività messe in campo consentono di collaborare strettamente con studenti e docenti per fare evolvere l’uso della robotica come un innovativo strumento di apprendimento, attraverso la piattaforma robotica e.DO.
e.DO è un robot open-source interattivo, flessibile, progettato per stimolare la creatività e la partecipazione sia in aula che in realtà esterne. Il robot, compatibile con Industry 4.0, è stato sviluppato nell’ambito di un ecosistema aperto e modulare che aiuta i docenti a utilizzare la robotica per far fronte a una varietà di interessi e gruppi di studenti nel quadro di un percorso didattico moderno e mirato.
“Il progetto della CTE – dichiara Paola Felice – mette in relazione soggetti che hanno ruoli diversi. Sarà fondamentale la collaborazione con il territorio, le imprese, le scuole, i cittadini, i turisti e soprattutto con le altre Case delle Tecnologie Emergenti. La sfida che ci vedrà coinvolti nei prossimi mesi riguarda la capacità di intercettare i soggetti leader della ricerca e dell’innovazione sul territorio nazionale ed internazionale, favorendo la reciprocità nei rapporti di riuso delle soluzioni. La sperimentazione sul campo di soluzioni innovative sarà basata sull’uso di tecnologie emergenti, sullo sviluppo di protocolli di sperimentazione aperti e dal coinvolgimento attivo di tutte le parte interessate”.
Fonte: www.pressmoliselazio.it
Ci sarà anche il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, a Torino il prossimo lunedì 13 febbraio, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale
Innovazioni digitali al servizio dei cittadini. Coinvolte la Cittadella dell'Economia, Coni e Neuromed: la presentazione in Municipio.
1 milioni di euro al Comune di Campobasso per dar vita alla prima Casa delle Tecnologie Emergenti MolisCTE. Il progetto coinvolgerà la Cittadella dell'economia in Contrada Selvapiana, in collaborazione con Unimol, Neuromed, Coni e molti altri partner. L'obiettivo è creare "un ambiente favorevole alla promozione del benessere e delle comunità - afferma il sindaco di Campobasso Roberto Gravina - attraverso tecnologie digitali e l'innovazione, al servizio dei cittadini".
Il modello della Casa delle Tecnologie integrerà sviluppo e sperimentazione di tecnologie emergenti con attività che facilitano la nascita e la crescita di imprese locali attraverso il trasferimento di competenze.
Fonte: RAI | TGR Molise
Anche l’Università degli Studi del Molise – con la prof.ssa Antonella Santone – alla conferenza stampa tenutasi questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo San Giorgio a Campobasso.
Il sindaco Roberto Gravina, ha presentato ufficialmente alla città, insieme ai partner, il progetto del Comune di Campobasso riferito alla Casa delle Tecnologie Emergenti MolisCTE, per il quale l’Amministrazione comunale del capoluogo di regione ha ottenuto un finanziamento dal MiSE di quasi 11 milioni di euro.
Sarà la struttura della Cittadella dell’Economia in C.da Selvapiana, con i suoi 965 mq di superfice, la sede principale della Casa delle Tecnologie Emergenti MolisCTE che ha in Tiscali il partner tecnologico di riferimento e in EY il partner per l’intera consulenza direzionale. Altri luoghi della ricerca di quella che è la prima vera Casa delle Tecnologie Emergenti dell’intera regione Molise, si avranno presso l’Università degli Studi del Molise, presso il Gemelli Molise e l’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed I.R.C.C.S., anche loro partner del progetto che getta le basi per creare sul territorio un rapporto produttivo tra PA, Università, Centri di Competenza e Grandi Imprese, con il supporto di altri soggetti, oltre a quelli già elencati, che sono Comau S.p.A., il Centro Nazionale Meditech, il Coni, La Molisana, Molino Caputo, SEA – Servizi e Ambiente S.p.A., Ares e JustMO’ .
Le tecnologie digitali e l’innovazione verranno utilizzate come risorse realmente al servizio dei cittadini, per generare una smart city che deve essere in grado di incidere in funzione di un miglioramento della qualità della vita della nostra popolazione.” Anche per questo, il modello della Casa delle Tecnologie Emergenti di Campobasso integrerà lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie innovative in ambiente urbano con attività che facilitino lo sviluppo e la nascita di imprese locali legate al territorio attraverso il trasferimento di competenze.
Fonte: Università degli Studi del Molise


